DOORS: 21.00 | START: 23.00

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APRILE, 2018

Willie Peyote in concerto per l’Ostensione della Sindrome tour con Frank Sativa e Sabauda Orchestra Precaria

Willie Peyote – il rapper che più si discosta dal diffuso stereotipo di genere – porta il suo “Ostensione della Sindrome Tour” a Parma venerdì 13 aprile, in compagnia di Frank Sativa e della Sabauda Orchestra Precaria, per un concerto organizzato dal Campus Industry Music in collaborazione con Via Audio. Il concerto fa parte della seconda parte del tour del disco “Sindrome di Tôret”, con cui l’artista ha registrato 13 sold out in tutto il Paese. Biglietti in prevendita a partire da martedì 30 gennaio alle ore 12:00 online e nei punti vendita dei circuiti Ciao Tickets e Ticket One a 13 euro più diritti di prevendita. Apertura porte ore 21:00, inizio concerto alle 23, a seguire dj set.

Willie Peyote, torinese classe 1985,  si è fatto conoscere per la sua penna, sottile e acuta, insieme alle scelte musicale versatili e raffinate, che ne fanno un artista capace di raggiungere un pubblico vasto quanto variegato, trascendendo i limiti del rap. Se il valore dei suoi testi, che potrebbe definirlo più cantautore che rapper, si evince fin dall’ascolto dei primi due dischi “Manuale del giovane nichilista” e “Non è il mio genere, il genere umano”, è con “Educazione Sabauda”, uscito nel novembre 2015, che la sua opera raggiunge nuovi livelli. Lo ha dimostrato vincendo il 1°premio della ll edizione del concorso per cantautori “Genova per Voi” e venendo selezionato per reinterpretare il brano “Buttare li qualcosa” dal “Festival Gaber”.

“Sindrome di Tôret” è il titolo del nuovo concept album di Willie Peyote, uscito il 6 ottobre scorso per l’etichetta 451 di Frank Sativa. L’intero disco  – che vede anche la collaborazione di artisti come Roy Paci (Vendesi), Dutch Nazari (C’ Hai Ragione Tu), Jolly Mare (Donna Bisestile) e Giorgio Montanini (7 Miliardi) – affronta il tema della libertà d’espressione e dei limiti della stessa, in un’epoca in cui la comunicazione è cambiata profondamente a causa della tecnologia.

Con riferimenti e citazioni più o meno velate alla musica italiana degli ultimi quarant’anni, oltre al Signor G., Willie Peyote delinea un sound e una forma lirica che vanno da Battisti a Bruno Martino, passando dal nuovo cantautorato pop e prendendo spunto dalla narrazione tipica della stand-up comedy e della satira: capovolge il punto di vista collettivo e sviluppa un pensiero critico attraverso la provocazione e l’ironia. 

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